Calcio molisano, premi ai protagonisti della stagione e 15 milioni per gli impianti.
Febbraio 4, 2026
Funivie Molise, nomina nel mirino: chiesti chiarimenti su criteri e conti dal M5S.
Febbraio 4, 2026

Caos pullman a Campobasso, tra aumenti del biglietto e corse rivoluzionate.



Caos trasporti a Campobasso dopo l’entrata in vigore del nuovo assetto del servizio urbano. Quanto accaduto a partire dal 1° febbraio, in realtà, era ampiamente prevedibile: le modifiche alle corse e l’aumento del costo del biglietto erano già contenute nel bando di gara pubblicato tre anni fa. A innescare la lunga fase di incertezza è stato l’esito dell’affidamento iniziale alla società Sati, che per circa due anni ha gestito il servizio mantenendo invariati sia le tariffe sia gli orari, nonostante il contenzioso in corso.

Un contenzioso che, come noto, si è concluso con le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato favorevoli alla società Trotta, subentrata nella gestione. L’epilogo giudiziario era dunque noto da tempo, ma il passaggio operativo al nuovo sistema si è rivelato tutt’altro che indolore, evidenziando gravi criticità organizzative e comunicative.

Per contenere il malcontento crescente tra i cittadini, l’assessore ai Trasporti, Maio, ha disposto la gratuità del servizio per 14 giorni, una misura tampone che ha contribuito solo in parte ad attenuare le proteste. Secondo molti utenti, infatti, il vero nodo della vicenda è stata la carenza di informazioni chiare e tempestive.

A generare le reazioni più forti sono stati soprattutto i nuovi percorsi e gli orari. Numerosi pendolari abituali non hanno più ritrovato le linee storiche, come quella che collegava la zona industriale a Vazzieri attraversando l’intera città, ritrovandosi disorientati e incerti su quale autobus utilizzare per raggiungere la propria destinazione. Ulteriore elemento di criticità è stata la sostituzione degli orari cartacei alle fermate con i QR Code, una scelta che ha penalizzato soprattutto l’utenza anziana, meno avvezza agli strumenti digitali.

A complicare il quadro anche l’aumento del costo del biglietto singolo, salito del 70%, da 60 centesimi a un euro, insieme all’introduzione del nuovo titolo di viaggio da 1,50 euro valido per due ore su tutte le linee. Una rimodulazione tariffaria prevista dal bando, ma che, in assenza di un’adeguata campagna informativa, ha finito per alimentare ulteriore tensione.

In definitiva, secondo molti cittadini, il caos che si è registrato in questi giorni avrebbe potuto essere evitato con una comunicazione più efficace e capillare. L’amministrazione comunale, ancora una volta, sembra essere scivolata su un elemento fondamentale: l’informazione agli utenti, rivelatasi l’anello debole di una riorganizzazione già di per sé complessa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *