

Un momento di confronto istituzionale e pubblico per fare chiarezza sulle criticità ambientali e sulle strategie future della Piana di Venafro. Questo il filo conduttore della tavola rotonda dedicata all’emergenza ambientale del territorio, ospitata nella sala consiliare del Comune di Venafro e promossa dall’europarlamentare Aldo Patriciello. Tra gli interventi anche quello del vice ministro all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Vannia Gava.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per fare il punto sullo stato dell’aria, sulle principali fonti di pressione ambientale e sulle prospettive di intervento, favorendo un dialogo diretto tra istituzioni e cittadini. Al tavolo hanno preso parte esponenti europei, nazionali, regionali e locali, insieme a tecnici e rappresentanti del mondo associativo.
Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha rimarcato la complessità del quadro, sottolineando la necessità di interventi strutturali e di una pianificazione di medio-lungo periodo. Secondo il governatore, la strategia regionale passa dal graduale superamento dei sistemi di combustione tradizionali alla promozione delle energie rinnovabili, dall’efficientamento energetico a un controllo più stringente delle attività produttive più impattanti, anche tramite strumenti di telemonitoraggio.
Tra i temi evidenziati anche quello della mobilità, con il progetto di un bypass per alleggerire il traffico nel centro urbano di Venafro e migliorare i collegamenti con la A1, affiancato dalla diffusione di forme di trasporto alternative. Roberti ha inoltre ribadito che le aziende maggiormente responsabili delle emissioni dovranno essere coinvolte in un percorso annuale di miglioramento della qualità dell’aria, senza escludere, in caso di superamento dei limiti, la riduzione temporanea delle attività produttive. I risultati attesi, ha spiegato, potranno essere valutati nell’arco di cinque-sei anni.
Al termine dei lavori, il presidente si è intrattenuto con alcuni cittadini, che hanno espresso forte preoccupazione e chiesto interventi concreti e tempestivi per le aree più colpite della Piana.
Il consigliere regionale con delega all’Ambiente, Roberto Di Baggio, ha richiamato l’impegno costante della Commissione ambiente e gli investimenti regionali destinati allo studio e al monitoraggio della qualità dell’aria, anche attraverso il potenziamento delle attività di ARPA Molise e l’utilizzo di centraline mobili. Accanto ai controlli, Di Baggio ha sottolineato l’importanza di interventi strutturali e del coinvolgimento diretto dei cittadini, che possono segnalare situazioni critiche tramite un’applicazione Telegram collegata all’ARPA. Richiamato anche l’accordo quadro per sostenere interventi privati, come la sostituzione delle caldaie a biomassa.
Sul fronte tecnico-amministrativo è intervenuto il dirigente regionale alla Tutela Ambientale, Leonardo Giuliano, che ha illustrato il lavoro svolto in sinergia con le associazioni e con ARPA Molise, soffermandosi in particolare sulla revisione del PRIAMO, oggetto di rilievi da parte del TAR. Giuliano ha annunciato la riattivazione della Valutazione Ambientale Strategica e l’avvio di conferenze di servizi, oltre a un pacchetto di risorse FSC destinato sia al rafforzamento del monitoraggio ambientale sia a interventi infrastrutturali, in particolare sulla viabilità.
L’incontro ha confermato una linea condivisa tra le istituzioni: affrontare l’emergenza ambientale della Piana di Venafro con un approccio integrato, che unisca controllo, prevenzione, investimenti e cambiamento dei comportamenti, con l’obiettivo di garantire nel tempo la tutela della salute e dell’ambiente.