

Nella giornata di ieri la UILTRASPORTI Molise ha avviato la seconda fase della procedura di raffreddamento e conciliazione, prevista dalla Legge 146/90 e successive modifiche, a fronte del perdurare dei mancati e ritardati pagamenti delle retribuzioni ai dipendenti di ATM SpA.
Dopo il presidio del 12 gennaio 2026 e in assenza di riscontri concreti da parte dell’azienda, la vertenza entra in una fase ancora più determinata. Una situazione che il sindacato definisce inaccettabile: nel 2026, infatti, numerosi lavoratori continuano a vivere in una condizione di precarietà salariale, costretti da anni a ricorrere a strumenti legali per vedersi riconosciuto un diritto fondamentale come lo stipendio.
La vicenda ATM non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di criticità strutturali del Trasporto Pubblico Locale su gomma in Molise, un settore strategico che continua a scaricare il peso delle proprie inefficienze sui lavoratori. Proprio per questo la UILTRASPORTI Molise ha deciso di affiancare alla vertenza anche una segnalazione all’ANAC, affinché venga attentamente valutata l’affidabilità dell’azienda in vista delle future gare regionali.
Il principio ribadito dal sindacato è chiaro: non può esistere un servizio pubblico di qualità senza il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori. La UILTRASPORTI Molise annuncia che non arretrerà di un passo: non si chiedono privilegi, ma il pagamento puntuale delle retribuzioni per il lavoro regolarmente svolto.