

«Ho trasmesso una comunicazione ufficiale alla Struttura commissariale per la sanità per portare all’attenzione dei commissari la proposta avanzata il 7 gennaio ai vertici dell’Azienda sanitaria regionale del Molise: prevedere incentivi economici aggiuntivi nei prossimi concorsi destinati all’assunzione dei medici. Un passaggio indispensabile per dare forma amministrativa a un’idea di buon senso, trasformandola in uno strumento concreto per il Molise».
Così il sindaco di Piero Castrataro spiega all’Ansa l’iniziativa avviata mentre prosegue la sua protesta davanti all’ospedale di Isernia, dove dal 26 dicembre trascorre le notti in una tenda per contestare i tagli ai servizi essenziali previsti dal Piano operativo sanitario (Pos). Una mobilitazione che si inserisce in un contesto già fortemente critico, segnato dalla cronica carenza di personale in tutta la regione: al Pronto soccorso del “Veneziale”, ad esempio, sono in servizio solo quattro medici rispetto ai tredici previsti.
«La mancanza di organico, soprattutto nei Pronto Soccorso, ci costringe a fare ricorso continuo e costoso a prestazioni aggiuntive del personale interno e a professionisti esterni, con un pesante aggravio per il sistema sanitario regionale», sottolinea Castrataro. «Risorse che potrebbero invece essere impiegate per rendere gli ospedali molisani più attrattivi per i vincitori di concorso, dando priorità assoluta alla Medicina d’Urgenza. Da qui l’idea di introdurre indennità economiche dedicate, sulla scia di esperienze già positive in altre regioni».
Secondo il primo cittadino, puntare su assunzioni stabili accompagnate da incentivi mirati consentirebbe un risparmio netto rispetto ai costi attuali per prestazioni aggiuntive e personale esterno, con effetti benefici anche sul Piano di rientro. «La nota inviata ai Commissari – conclude – servirà a chiarire le loro intenzioni e, se ci sarà apertura, a definire modalità e tempi di attuazione, auspicando un confronto con la Regione Molise e la stessa struttura commissariale. Non c’è più tempo da perdere: dobbiamo individuare il percorso giusto per restituire efficienza ai nostri ospedali».