

Nessuna bandiera politica e nessun intento di scontro: l’obiettivo è accendere i riflettori su una criticità che riguarda tutti. È questo il messaggio ribadito dal sindaco di Isernia, intervenuto oggi a Campobasso presso la sede dell’Asrem di via Petrella, dove si è svolto un confronto promosso dalla direzione generale per affrontare la delicata situazione dell’ospedale Veneziale.
L’incontro arriva dopo giorni di mobilitazione silenziosa davanti al presidio ospedaliero isernino, culminata nella scelta simbolica del primo cittadino di trascorrere le notti in tenda per richiamare l’attenzione sull’emergenza sanitaria. Un gesto che, come chiarito dallo stesso sindaco, non voleva essere una protesta, ma un appello alla responsabilità collettiva.
Durante il tavolo di lavoro sono state avanzate diverse ipotesi operative: alcune immediatamente attuabili dall’Asrem, altre che richiedono il coinvolgimento diretto di Comune e Regione. L’obiettivo prioritario è alleggerire la pressione che grava sul personale sanitario, in particolare nei reparti più esposti come il pronto soccorso, e rafforzare la collaborazione tra i tre ospedali pubblici della provincia per garantire continuità e qualità dell’assistenza.
Nel corso del confronto è stato richiamato anche l’esempio di altre realtà italiane che hanno introdotto incentivi economici per rendere più attrattivo il lavoro negli ospedali delle aree interne. Un modello che, secondo il sindaco, potrebbe essere replicato anche in Molise, prevedendo indennità aggiuntive e misure di sostegno per favorire l’arrivo di nuovi medici, sia a Isernia che ad Agnone.
Il vertice odierno viene letto come un primo passo verso un percorso condiviso. La volontà, ha sottolineato il primo cittadino, è quella di superare contrapposizioni e polemiche, che in questa fase rischierebbero solo di rallentare le soluzioni. La situazione più critica resta quella del pronto soccorso, dove la carenza di personale e posti letto provoca lunghe attese e ricadute su tutto l’ospedale.
Nonostante le difficoltà, il clima del confronto è stato definito positivo. La convinzione è che, attraverso un’azione coordinata e scelte coraggiose, sia ancora possibile restituire al Veneziale un ruolo centrale nel sistema sanitario provinciale e tutelare concretamente il diritto alla salute dei cittadini.