

La politica tocca il punto più basso grazie al Centrodestra del comune di Campobasso. Il Tribunale Amministrativo del Molise ha respinto la scorsa settimana il ricorso elettorale promosso dal candidato Sindaco del CDX De Benedittis, non del centrodestra. Infatti la nota dolente è che attualmente i consiglieri comunali di Campobasso eletti nelle fila del centrodestra sono divisi tra chi vuole presentare in Aula la mozione di sfiducia contro Maria Luisa Forte e chi invece ambisce a continuare questa legislatura per il “bene della città”, appoggiando il Centrosinistra minoritario in Consiglio. Questo gruppo di “volontari e volenterosi” non ha il coraggio però, come già fatto da Giovanni Varra ed Antonio Madonna, di aderire apertamente al Centrosinistra. I coscienziosi consiglieri in questione, stanno chiedendo invece, di rinviare la presentazione della mozione di sfiducia a gennaio cosicché non ci saranno 9 mesi di commissariamento, “che farebbe male alla città”, ma soltanto 5.
I fatti al contrario dimostrano che a gennaio prossimo non si arriverà mai a racimolare le 17 firme e voti necessari per sfiduciare la Forte e tornare così al voto. Questa è una mossa per bloccare l’eventuale presentazione di ricorso al Consiglio di Stato per provare a ribaltare la sentenza negativa rimediata da De enedittis al TAR. Già il ricorso al Consiglio di Stato, che grazie alla chiusura agostana della giustizia, slitta per la sua presentazione al 16 settembre. Questa è la data ultima che hanno i coordinatori regionali del Centrodestra per trovare la quadra in merito e provare almeno a salvare la faccia, dato che attualmente sono messi all’angolo dopo quella riunione romana nella quale decisero di non decidere politicamente, ma di aspettare la pronuncia del TAR.
Oggi dopo la bocciatura del ricorso, i coordinatori, dovrebbero “invitare” i consiglieri eletti nelle fila dei Partiti che rappresentano quantomeno a sottoscrivere la mozione di sfiducia.
Purtroppo però, la triste realtà dipinge una scena molto diversa dalle aspettative, ovvero che, un partito del CDX perderà il gruppo in consiglio e almeno altri due vedranno dimezzata la propria rappresentanza consiliare dato che il passaggio di alcuni Cosiglieri “volenterosi” in altre fila è dato ormai più che certo.
L’unica via d’uscita plausibile per tentare di rimediare a quella che si delinea come la pagina peggiore della politica campobassana per il Centrodestra, sarebbe pagare il ricorso al Consiglio di Stato, sperando incrociando tutte il possibile, che la sentenza questa volta sia favorevole. Soltanto in questa ipotesi si salveranno capre e cavoli, altrimenti l’epilogo è già scritto.