

Era settembre 2022 e i mezzi d’informazione locale magnificano l’iniziativa del comune che aveva messo a disposizione pezzi di terreni comunali per creare gli orti sociali. Tra questi orti c’è anche quello di contrada Macchie. Questo orto è situato su un pezzo di terreno confinante con il campo Coni di atletica leggera. Per accedervi c’è una strada, senza uscita, che passa davanti ad una palazzina. Per un po’ di tempo tutto è andato tranquillo. Gli assegnatari dei terreni vi accedevano con le proprie auto fino ai confini dell’orto, in questo modo potevano scaricare vicino ai terreni le attrezzature, i fertilizzanti e tutto il necessario per l’attività agricola. Da un po’ di mesi tutto questo non è più possibile perché i proprietari del condominio ha istallato una barriera rivendicando la proprietà della strada. Per fortuna gli assegnatari possono accedere all’orto senza auto naturalmente portando per oltre 100 metri tutto il necessario a piedi. La domanda che tutti si fanno, ma a palazzo San Giorgio nessuno si è chiesto se l’accesso alla proprietà comunale era possibile senza ledere i diritti di terzi? Perché arrivare ad un contenzioso che sta portando la cosa in tribunale naturalmente con costi che ricadranno sulla collettività. Tutto questo per avere pochi minuti di visibilità.