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Campobasso. Il ricordo della strage di Capaci, Roberti: “La mafia va combattuta tutti i giorni e ogni cittadino ha il dovere di dare il proprio contributo per la legalità”
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Campobasso. Il ricordo della strage di Capaci, Toma: “Combattere mafie e atteggiamenti mafiosi”



É esposta da stamattina fino a domani in piazza Pepe, nei pressi della Prefettura di Campobasso, la teca che custodisce i resti della ‘Quarto Savona Quindici’ – era questo il nome in codice della Croma blindata – su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Giovanni Falcone: Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Presente insieme con le autorità politiche, militari e civili anche la signora Nina Montinaro.

All’iniziativa ha partecipato il Presidente della Regione Molise Donato Toma: “Quello che conta – ha detto – sono gli esempi e oggi, qui, ne abbiamo uno fondamentale per capire e per crescere tutti, non solo i tanti ragazzi che vedo numerosi in questa piazza.

“Insieme, possiamo e dobbiamo combattere le mafie, ma dobbiamo prima di tutto combattere gli atteggiamenti mafiosi che serpeggiano nella nostra società. Sono atteggiamenti che permettono al malaffare di attecchire. La mafia, purtroppo, è anche questo.

“La cultura della legalità va sostenuta con i nostri comportamenti – ha proseguito Toma – Davanti ai nostri occhi, in questa teca, c’è un monito vero, qualcosa di terribile e di tangibile che ci induce a essere ancora più incisivi nella promozione della sicurezza e della legalità e dei valori profondi condivisi da chi è in prima linea nella lotta alle mafie.

“Credo che questi due giorni – ha proseguito – porteranno la nostra comunità a riflettere su quanto accaduto e a riaffermare la nobiltà e l’importanza straordinaria di quanto fatto per noi dal Giudice Falcone, dalla signora Francesca Morvillo e dagli uomini della scorta. Un grazie sentito all’Associazione ConDivisa-Sicurezza e Giustizia e alla signora Tina Montinaro, ideatrice dell’itinerario che oggi tocca la nostra regione. Grazie perché, come ha detto nel suo intervento, lei porta sulle spalle questa memoria preziosa e la veicola su un percorso di riflessione e di legalità: per tutti i cittadini, in particolare per i ragazzi delle scuole, una iniziativa concreta e dal significato profondo”.

 

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