Era l’8 agosto 1956 quando nella miniera di carbone del Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio un terribile incendio costò la vita a 262 lavoratori fra i quali 136 italiani. Tra le vittime anche 7 molisani: Felice Casciato di Sant’Angelo del Pesco, Francesco Cicora di San Giuliano di Puglia, Francesco Granata, Michele Granata e Michele Moliterno di Ferrazzano, Pasquale Nardacchione di San Giuliano del Sannio e Liberato Palmieri di Busso.
“Oggi ricordiamo con grande dolore la tragedia – è quanto scritto in una nota dal comune di Sant’Angelo del Pesco -. I sette nostri corregionali morti nell’incidente rappresentano un forte e costante richiamo al rispetto delle norme di sicurezza su tutti i luoghi di lavoro. Il loro sacrificio, avvenuto mentre cercavano di migliorare le loro condizioni di vita e quelle dei familiari in un Paese diverso da quello di origine, dovrà fungere da stimolo per impedire che altri muoiano nello stesso modo atroce. L’8 agosto è stata proclamata nel 2001 Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. In una ricorrenza del genere il cordoglio è profondo ed esteso a tutti i nostri connazionali che, negli anni, sono morti sul lavoro.






