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Questore di Campobasso Giancarlo Conticchio lascia il Molise. Questa mattina il saluto agli Organi di Stampa



CAMPOBASSO. “Durante la mia permanenza a Campobasso ho visto partecipare attivamente alla sicurezza della nostra provincia i cittadini che hanno saputo dimostrare durante l’epoca della pandemia correttezza, rispetto delle regole”. Lo ha detto il Questore di Campobasso Giancarlo Conticchio in partenza dalla città di Campobasso perché destinato a nuovo e prestigioso incarico presso la Questura di Salerno.

E’ un Conticchio visibilmente commosso quello che ha parlato questa mattina durante una conferenza stampa per salutare gli Organi di Informazione che non ha mancato di ringraziare “perché” ha detto “sono stati sempre corretti e mai faziosi”. “Sono stati due anni intensi – così il Questore Giancarlo Conticchio – dove anche noi altri inizialmente eravamo impreparati per come affrontare questa novità, è stata una novità per tutti. Dal Dopoguerra è stata la prima volta che il Governo italiano ha emesso dei provvedimenti piuttosto restrittivi circa la libertà di movimento delle persone quindi – ha continuato- sono orgoglioso di dire grazie ai cittadini della provincia di Campobasso per come hanno risposto alle regole del Governo”. Ancora così Conticchio : “Qui a Campobasso ho trovato una realtà sana, integra, perfetta per quanto riguarda l’aspetto della socializzazione, è vero abbiamo avuto qualche momento di tensione mi riferisco al fenomeno delle baby gang che hanno creato un po’ di allarme sociale nella cittadinanza ma devo dire che la risposta dello Stato è stata tempestiva e immediata, devo dire che da un punto di vista della sicurezza, Campobasso e la provincia di Campobasso continua a essere una provincia sicura, una provincia che può far sì che gli imprenditori, il mondo economico possa venire nella nostra provincia e nella nostra regione. Di certo l’attenzione è sempre massima, con la Prefettura abbiamo avuto diversi incontri per capire lo stato della criminalità e per capire come affrontare la stessa adesso anche a seguito dei finanziamenti derivanti dal Pnrr. L’attenzione è massima anche perché le risorse che arriveranno, destinate al Molise dovranno essere risorse indirizzate alla crescita economica della nostra regione. Un ringraziamento al Prefetto della provincia di Campobasso, il dott. Antonio Cappetta che ringrazio per la sua professionalità e costante azione di coordinamento e di vicinanza alle esigenze della provincia, perché ha saputo dimostrare di saper svolgere questo ruolo di coordinamento tra le varie componenti della sicurezza . Ancora di più un ringraziamento alle forze di Polizia, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza per la costante azione di coordinamento che c’è stata. Non ci sono stati mai momenti di attrito o di frizione con le altre Forze di Polizia. Mi sia consentito di ringraziare non da ultimo l’Autorità giudiziaria di Campobasso nella persona del procuratore D’Angelo, l’Autorità giudiziaria di Isernia nella persona della dott.ssa Ginevra per la costante azione di coordinamento”. Intanto come misure di prevenzione proprie del Questore la provincia di Campobasso è stata la prima ad applicare il Decreto Willy. “Lo dico con orgoglio – così Conticchio- non perché l’orgoglio deve riguardare Giancarlo Conticchio, Giancarlo Conticchio è un servitore dello Stato come altri servitori dello Stato, ma lo dico perché la professionalità dei miei uomini e delle mie donne della Questura ha fatto sì che Campobasso fosse la prima ad attuare il decreto Willy”. In virtù di ciò fu lo stesso ministro della giustizia che in quel frangente si complimentò personalmente sulla sua pagina Facebook per l’operato della Questura di Campobasso.

Il Questore Conticchio si appresta così a partire per Salerno lasciando in Molise una eredità importante e soprattutto costruita sul rapporto umano, sul rapporto con la gente seguendo appieno il motto della Polizia di Stato: ‘Esserci Sempre’

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