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Riceviamo e pubblichiamo nota del Capogruppo Pd Micaela Fanelli sulle nuove impugnative del Governo dinanzi alla Corte Costituzionale avverso le leggi numero 2 e 4 del 2022 della Regione Molise



Due debiti fuori bilancio approvati con due leggi regionali, la n.2 e la n.4 del 25 marzo scorsi, sono state impugnatI dal Governo innanzi alla Corte Costituzionale, su proposta della Ministra di Forza Italia, Gelmini. Un nuovo autogoal di Toma e del centrodestra. Un nuovo macigno politico e tecnico sulla gestione economico finanziaria, che dovrebbe essere la forza di ogni governo conservatore-liberal, come quello guidato da Donato Toma..

Il Consiglio dei Ministri, infatti, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato nove leggi regionali e ha quindi deliberato di impugnare: la legge della Regione Molise n. 2 e 4 del 25/03/2022 “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 concernente: “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modificazioni”, in quanto talune disposizioni, si pongono in contrasto con la normativa statale in materia di bilanci pubblici, violano l’articolo 117, secondo comma, lett. e), della Costituzione.

Un totale di circa 1milione e 400mila Euro, per due debiti (da sentenze e da somme dovute ai Comuni) che la maggioranza di centrodestra ha votato in Consiglio regionale, su proposta della Giunta.

In attesa di leggere le motivazioni, il giudizio politico resta netto e molto critico. Come volevasi dimostrare, infatti, come ho denunciato più e più volte nell’ultima sessione di Bilancio, ancora una volta il Presidente Toma e tutto il centrodestra hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza e incapacità, costringendo il Governo a nuove impugnative dinanzi alla Corte Costituzionale, mortificando così tutto il Molise.

E non basteranno le solite alzate di spalle di Donato Toma, la sua saccenza, il suo considerarsi infallibile, perché queste nuove impugnative rappresentano l’ennesima riprova di una gestione economico finanziaria della Regione assolutamente fallimentare, che segue tutti i semafori rossi accesi in questi anni dalla Corte dei Conti, la bocciatura dei rendiconti, delle leggi di stabilità, e del Bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2021-2023. E a questo punto siamo preoccupati anche per il bilancio di Previsione appena approvato.

Certo è che la gestione dei conti pubblici molisani è di fatto fallimentare sotto ogni aspetto. Nonostante quattro anni fa sia stato scelto un Presidente, un tecnico della finanza, che come prima missione avrebbe dovuto rimettere a posto i numeri del Bilancio. E invece, insieme a tutta la maggioranza, l’unico risultato incontrovertibile è la débâcle, lo tsunami che si abbatte sui conti della Regione, unicamente frutto dell’incompetenza del Presidente e della sua Giunta, che continuano a dare prova di profonda inadeguatezza, a danno dell’intero Molise.

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