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Macchiagodena: presentazione del libro “Riabitare l’Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste ” di Antonio De Rossi e Laura Mascino domani nella Biblioteca Comunale



Domani, alle ore 18, un atteso appuntamento rientrante nell’esclusivo progetto del Comune di Macchiagodena denominato “Genius Loci. Portami un libro e ti regalo l’anima” sarà con Antonio De Rossi e Laura Mascino. I due professori universitari porteranno, nel paese della provincia di Isernia, nella Biblioteca Comunale, il loro libro Riabitare l’Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste (Progetti Donzelli). L’evento, che prevede anche un intervento del sindaco di Macchiagodena, Felice Ciccone, vedrà i protagonisti dialogare con l’insegnante e politica Bibi Bibiana Chierchia.

 

Pubblicato nel 2018, ristampato nel 2020, il volume Riabitare l’Italia fin dalla sua apparizione si è subito imposto come il libro chiave per comprendere il dibattito pubblico in corso oggi nel paese sul tema delle aree interne e montane italiane.

Riabitare l’Italia parte dall’idea che sia necessario “Invertire lo sguardo”. Che sia necessario guardare all’Italia intera muovendo dai margini, dalle periferie. Considerare le dinamiche demografiche, i processi di modernizzazione, gli equilibri ambientali, le mobilità sociali e territoriali, le contraddizioni e le opportunità, per una volta all’incontrario. Partendo dalla considerazione che l’Italia del margine non è una parte residuale; che si tratta anzi del terreno forse decisivo per vincere le sfide dei prossimi decenni.

A dispetto dell’immagine che la vuole strettamente legata a una dimensione urbana, l’Italia è disseminata di «territori del margine»: dal complesso sistema delle valli e delle montagne alpine ai variegati territori della dorsale appenninica, e via via scendendo per la penisola, fino a incontrare tutte quelle zone che il meridionalismo classico aveva indicato come «l’osso» da contrapporre alla «polpa», e a giungere alle aree arroccate delle due grandi isole mediterranee. Sono gli spazi in cui l’insediamento umano ha conosciuto vecchie e nuove contrazioni; dove il patrimonio abitativo è affetto da crescenti fenomeni di abbandono; dove l’esercizio della cittadinanza si mostra più difficile; dove più si concentrano le diseguaglianze, i disagi. Sommandole tutte, queste aree – «interne», «fragili», «in contrazione», «del margine» –, ammontano a quasi un quarto della popolazione totale, e a più dei due terzi del l’intero territorio italiano. Abbastanza per farne l’oggetto di una grande «questione nazionale». Se non fosse che hanno prevalso altre rappresentazioni: il Sud in perenne «ritardo di sviluppo»; il «triangolo industriale» della modernizzazione fordista; la «terza Italia» dei distretti. Al centro, l’ingombrante presenza della dimensione metropolitana, in grado di offuscare, fin quasi a spegnerlo, «tutto il resto».

Oggi le specificità, le vitalità, le opportunità, le azioni pubbliche e collettive di questo resto tornano a essere visibili. Possono e devono animare una nuova lettura del paese. Nel libro si confrontano le riflessioni di storici, territorialisti, architetti, geografi, demografi, antropologi, sociologi, statistici, economisti, ecologisti. Si analizzano le ragioni degli abbandoni, degli spopolamenti, dei flussi, delle nuove mobilità in ingresso. Si misurano la qualità e il livello dei servizi di cittadinanza, facendo anche tesoro del patrimonio di conoscenze e di azione pubblica sul campo della Strategia nazionale aree interne, posta in essere negli ultimi dieci anni presso il Dipartimento per le politiche di coesione. Si scopre così un’altra Italia, che partecipa pienamente alle sorti comuni del paese, ma che soffre di più; e che sta provando a riorganizzarsi, a ripopolarsi grazie ai giovani e agli immigrati, a inventare nuove imprenditorialità, a esprimere una nuova consapevolezza ecologica. Un paese che non rimuove la nostalgia dei luoghi, ma ne fa la premessa indispensabile per tramutare la rabbia e i risentimenti nell’impegno per una nuova fase di avanzamento sociale.

La presentazione di Riabitare l’Italia sarà accompagnata anche dal racconto degli altri due volumi editi dall’omonima associazione, Manifesto per riabitare l’Italia (2020) e Metromontagna. Un manifesto per riabitare l’Italia (2021), nonché dalla narrazione di alcuni progetti di rigenerazione e di rivitalizzazione di paesi coordinati da Laura Mascino e Antonio De Rossi.

 

Antonio De Rossi, architetto e PhD, è professore ordinario di Progettazione architettonica e urbana e direttore dell’Istituto di Architettura montana e della rivista internazionale «ArchAlp» presso il Politecnico di Torino. Tra il 2005 e il 2014 ha diretto l’Urban Center Metropolitano di Torino. Ha al proprio attivo diverse realizzazioni architettoniche e progetti di rigenerazione in territorio alpino, con cui ha ottenuto premi e riconoscimenti. E’ curatore del libro collettivo Riabitare l’Italia (Donzelli 2018), e con i due volumi La costruzione delle Alpi (Donzelli, 2014 e 2016) ha vinto i premi Mario Rigoni Stern e Acqui Storia.

 

Laura Mascino, architetta e PhD, è stata docente di Progettazione urbanistica presso il Politecnico di Milano. Lavora presso l’Istituzione Veneziana, dove si occupa di edilizia sociale e welfare. Sui temi della rigenerazione ha recentemente condotto i progetti per Teraferma – Parco agricolo del Veneziano, per DD Social a Venezia Dorsoduro, e per Crocevia Piave a Mestre. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali, e ha realizzato progetti architettonici in Italia, Gran Bretagna, Giappone. Fa parte del Gruppo promotore di “Riabitare l’Italia”.

 

Per tutti coloro che intendano partecipare agli eventi al chiuso, dai 12 anni in su, sarà sufficiente esibire la Certificazione Verde, ovvero il Green Pass (cartaceo o digitale), per attestare anche una sola dose di vaccino, il tampone molecolare o rapido, oppure la certificazione di avvenuta guarigione dal Covid-19 entro 6 mesi, accompagnati  da un documento di identità, come da disposizioni di legge (D.L. del 23 luglio 2021 n. 105) e indicazioni del ministero della Salute per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Coronavirus.

 

Le giornate dedicate alla cultura, e ai libri in particolare, vedono l’Amministrazione comunale locale lavorare in sintonia con il network Borghi della lettura e la Pro Loco di Macchiagodena.

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